Che cos’è il pavimento sopraelevato

Insieme di tanti materiali di varia natura assemblati assieme in un unico pannello, l’ elemento flottante dell’intero sistema, che adagiato su supporti di acciaio crea il sistema che innalza il piano di calpestio di un pavimento tradizionale ad una quota superiore creando sotto la superficie una cavità in cui è possibile alloggiare gli impianti tecnici di un edificio: elettrici, idraulici, telematici e per il trattamento dell’aria. Il sistema dei pavimenti galleggianti e/o flottanti, permette una perfetta modularità e intercambiabilità degli elementi permettendo all’ambiente di essere ispezionato fin sotto il pavimento stesso in qualsiasi momento, garantendo facilità nella manutenzione degli impianti nel tempo. Tale applicazione offre molteplici vantaggi nel proseguo dei lavori per la costruzione dell’edificio (non è infatti necessario attendere il collaudo degli impianti prima di procedere alla posa del pavimento, permettendo pertanto anche di risparmiare tempo nell’esecuzione e conclusione dei lavori generali). Tipologia di pavimento ideale per essere installato in ambienti direzionali, commerciali, data center, ristoranti, padiglioni, ect.

I pannelli modulari

Generalmente di forma quadrata o rettangolare, composti da vari strati, i pannelli sono caratterizzati da un’anima interna che garantisce le principali prestazioni tecniche del pavimento e sono rivestiti nella parte superiore dal materiale in cui avviene il calpestio, ovvero il materiale di finitura richiesto espressamente dal committente. Nella parte inferiore dell’anima solitamente viene applicato una strato sottile di alluminio e/o acciaio con la funzione di barriera al vapore. A completamento del modulo, viene applicato perimetralmente un bordo in PVC che garantisce comfort al pavimento e svolge anche il ruolo di fuga interstiziale.

Le tre tipologie di anima

Conglomerato di legno

Più comunemente conosciuto con il nome di truciolare, è realizzato con legno riciclato, utilizzato nello spessore di 38 mm nelle densità di 680/720 kg/m3

Solfato di calcio

Monostrato ad alta densità, costituito da gesso e fibre di cellulosa, utilizzato in vari spessori (tra i più comuni: 28, 30, 32, 34, 36, 38 mm) e densità media di 1.500 kg/m3

X-Floor

Impasto inerte sinterizzato ad altissime temperature, realizzato interamente in ceramica con struttura monolitica e omogenea di densità media 2.200 Kg/m3

Proprietà dei pannelli

Questa proprietà dipende dalla dimensione e dalla costruzione delle particelle molecolari. Le particelle lignee che costituiscono il conglomerato di legno assorbono molta più umidità e acqua rispetto al solfato di calcio. L’X-floor, invece, è totalmente inassorbente.

È la capacità di interrompere la frequenza dei suoni trasmessa attraverso i materiali.
N.B.: la capacità di riduzione del rumore è fortemente vincolata al tipo di struttura orizzontale (solaio) su cui verrà installato il pavimento sopraelevato.

Il solfato di calcio ha una buona capacità grazie alla sua conformazione compatta e omogenea. Il conglomerato di legno, pur avendo una densità dimezzata rispetto al solfato di calcio, ha una capacità di riduzione leggermente migliore, grazie alla sua composizione fisica.
Infine, X-floor occupa una posizione intermedia tra i due.

È da sottolineare che la possibilità di effetti di risonanza del pavimento sopraelevato è in stretta relazione alla morfologia e alle peculiarità costruttive dell’edificio stesso. Locali molto ampi, assenza di setti divisori sottopavimento, presenza di griglie di aerazione, sono tutte condizioni che possono provocare uno sgradevole effetto di risonanza sottopavimento che diventa una “cassa armonica” per i rumori generati dal calpestio e non solo.

Grazie alla loro capacità di resistere alla flessione anche in presenza di carichi importanti, i pannelli con un’anima in solfato di calcio e X-floor assicurano un ottimo comfort al calpestio dando la sensazione di camminare su una superficie aderente al terreno. Diversamente, a parità di carico, i pannelli in conglomerato di legno presentano una maggiore flessibilità ed elasticità.

Per reazione al fuoco si intende il grado di partecipazione di un materiale combustibile ad un fuoco al quale è sottoposto. La resistenza al fuoco è l’attitudine di un elemento di costruzione (componente o struttura) a conservare, durante un periodo determinato, la stabilità, la tenuta e/o l’isolamento termico richiesti. Il solfato di calcio è costituito da materiali minerali inerti, amorfi al calore, ovvero non partecipanti alla combustione, lo stesso vale per X-floor costituito da un impasto atomizzato di argille, caolini e feldspati. L’anima in truciolare, essendo costituita da conglomerato di legno e leganti a base di resine e colle, reagisce invece partecipando alla combustione.

La struttura

La struttura SNF, con testa disegnata ad hoc per l’azienda, è la struttura che viene utilizzata più frequentemente per la posa del pavimento sopraelevato. È in acciaio zincato, con varie altezze per escursione da 35 a 1.025 mm. La testa stampata a freddo di spessore 2,6 mm con 4 razze per l’alloggiamento dei traversi, garantisce l’effetto snap-on, ovvero un perfetto aggancio a scatto dei traversi, impedendo movimenti di rotazione assiale degli stessi ed evitando quindi il generarsi di fastidiosi cigolii quando il sistema è soggetto a carichi. L’utilizzo delle viti non è necessario data la solidità dell’aggancio. La testa è completata da una vite M16 e relativo dado per permettere l’escursione micrometrica. Il tubo quadro della base, usato per altezze nominali dai 100 ai 380 mm, è ottenuto da una lamiera prezincata piegata e aggraffata per tutta la sua lunghezza. Per le altezze nominali da 42 a 92 mm e da 415 a 965 mm, il piedino è costituito da un tubo a sezione circolare, ovviamente diversi tra loro, in rapporto all’altezza. I traversi sono di tre tipologie: L, leggero con costa da 15/18 mm; M, medio con costa da 30 mm a sezione aperta con nervature d’irrigidimento; H, pesante a sezione chiusa con costa da 25 mm. Tutti i componenti della struttura SNF sono zincati a caldo con processo Sendzimir. La struttura è completata da guarnizioni in materiale plastico con funzione antirombo e antiurto, interposte a contatto con il pannello.

La struttura SDFE Extra è utilizzata in presenza di carichi particolarmente gravosi. Prevede l’impiego di colonnine con testa speciale disegnata per ospitare traversi tubolari zincati di sezione rettangolare chiusa 25×50 mm, passanti sopra la testa stessa e fissati ad essa con viti filettate, con regolazioni adatte a coprire un range dai 70 ai 1.000 mm.

Soft-lay è la soluzione ideale per garantire il minimo impatto acustico di un pavimento sopraelevato, mantenendone invariate le caratteristiche tecniche.

Il pavimento sopraelevato appoggia su una struttura in acciaio che, soggetta a carichi dinamici (radiali), può subire dei piccoli movimenti. Questi vengono trasmessi soprattutto alla base di appoggio della struttura metallica di sopraelevazione: il contatto tra l’acciaio di cui è composta e il suolo su cui appoggia può generare rumori e scricchiolii che possono trasmettersi all’ambiente circostante, come anche agli ambienti sottostanti.

Per risolvere questo problema e rendere il pavimento sopraelevato rispondente alle norme di legge in tema di ‘Requisiti acustici passivi degli edifici’, Newfloor ha introdotto l’uso di Soft-lay, elemento composto da un polimero di particolare struttura che, posizionato tra la base della struttura in acciaio e il piano di appoggio normalmente costituito da una soletta in calcestruzzo, funge da vero e proprio cuscinetto fono-assorbente che ‘interrompe’ la frequenza del suono e pertanto la trasmissione di rumore interpiano e rende estremamente confortevole l’uso di un pavimento sopraelevato.

È il supporto ideale per il pavimento sopraelevato da esterno. Può essere regolato in altezza per mezzo della chiave di regolazione anche a pavimento terminato grazie a un’innovativa testa fissa rotante provvista di una parte superiore in bi-materiale PP+gomma, antirumore e antiscivolamento. Un’autentica evoluzione dei supporti in plastica che si riflette anche nelle alette distanziatrici che possono essere facilmente asportate al fine di facilitare la posa dei supporti contro il contrasto perimetrale.

Alcune caratteristiche:

  • Totalmente riciclabile
  • Disponibile per altezze da 25 a 270 mm
  • Resistente agli agenti atmosferici, agli acidi, all’invecchiamento e ai raggi UV

È la variante del precedente supporto, disponibile per altezze superiori e avente la peculiarità di avere la testa del supporto autolivellante con alette standard di spessore 4 mm e alte 12 mm.

Altre caratteristiche:

  • Testa autolivellante per compensare pendenze fino al 5%
  • Disponibile per altezze da 37,5 a 550 mm
  • Base di appoggio liscia di 320 cm3
  • Abbattimento del livello sonoro superiore ai 25 dB

Nel mercato nazionale e internazionale le tipologie di struttura metallica per pavimenti sopraelevati sono svariate. La gamma di strutture Newfloor presenta diverse alternative.

Guida all'acquisto

Come scegliere il sopraelevato più adatto alle tue esigenze.

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Il pavimento sopraelevato

Sistema costruttivo, applicazioni e normative

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