‘Le Lab’ presso Grand Moulin de Pantin – Parigi

‘Le Lab’ presso Grand Moulin de Pantin – Parigi

Straordinario esempio di recupero industriale

Straordinario esempio di recupero industriale

Non lontano da Parc de la Villette a Parigi, si alza la siluette maestosa del Grand Moulin de Pantin, ex mulino costruito intorno al 1880; in questo impianto si macinava il grano proveniente dalle vicine regioni della Brie e della Beauce, che con i suoi 24 mulini riforniva di farina la capitale francese.

Dal 1923 iniziò la costruzione di quelli che sono diventati edifici emblematici, sotto la direzione dell’architetto alsaziano Eugène Haug. Tra questi il ​​mulino, il silo per il grano, la torre d’acqua alta 47 metri a forma di campanile e il locale caldaia dotato di una potente macchina Babcock & Wilcox che generava energia per il mulino. Il ponte trasportatore, uno degli elementi più originali del mulino, venne progettato e costruito per caricare i sacchi di farina sulle chiatte che navigavano sul Canal de l’Ourcq. I lavori proseguirono nei decenni successivi, ricostruendo parti di edifici danneggiate durante la seconda guerra mondiale e riammodernando l’impianto su modello delle nuove industrie degli anni ‘50 e ’60.

Nel 1994, Soufflet Group, uno dei principali commercianti di cereali in Francia, rilevò i Grands Moulins, diventando così la prima azienda molitoria in Francia. Tuttavia, i nuovi proprietari non furono in grado di arrestare il declino dovuto alla crescente concorrenza e al calo del consumo di pane in Francia, cessando la propria attività nel 2003.  La proprietà si unì alle autorità locali di Pantin nel tentativo di garantire un futuro per questo sito così ricco di storia, incaricando lo studio di architettura Reichen & Robert Associés, specializzato nella conversione di siti industriali, al fine di convertire a una nuova destinazione d’uso l’intero complesso che si sviluppava su 1,5 ettari di terreno, secondo gli standard dell’HQE – Haute Qualité Environnementale, un approccio globale certificato da terzi ideato per migliorare la qualità ambientale di un edificio su principi dello sviluppo sostenibile, al fine di valutare e monitorare il suo impatto sul pianeta. Con un investimento di circa 85 milioni di euro, sono stati realizzati gli uffici per BNP Paribas Securities Services oltre alla distribuzione di servizi e spazi commerciali. È proprio in uno spazio dedicato alla pausa pranzo e allo svago che Newfloor è intervenuta con un pavimento ad hoc e customizzato su scelta dell’architetto.

Infatti, in questo intervento per la zona mensa/ristorante ‘Le Lab’, siamo intervenuti con tre tipologie diverse di pavimentazione: nella parte dedicata ai tavolini, abbiamo realizzato un pavimento sopraelevato T38HAL di dimensioni standard 60×60 cm in truciolare di legno ad alta densità di 720 kg/mc, con rivestimento inferiore in alluminio e finitura superiore in linoleum Forbo marmoleum striato 5218 welsh moor; nella zona corridoio abbiamo fornito pannelli T38HAK di dimensioni standard 60×60 cm in truciolare di legno ad alta densità di 720 kg/mc, ma con finitura in ceramiche dim. 30×30 cm Apavisa Hydraulic R9 col. Black, finitura naturale,  accoppiate a formare un disegno. Dietro alle postazioni di lavoro, siamo intervenuti con pannelli rivestiti con ceramica Imola Micron 2.0, col. RBN antiscivolo R11 formato standard 60×60 cm, sempre in truciolare di legno.