NEWFLOOR

la passione, la storia
e i numeri

I pavimenti sopraelevati Newfloor nascono nel 1986 da un’idea della famiglia Matterazzo. E da allora le nostre idee crescono insieme ai progetti e alle esigenze di chi ci sceglie per i propri spazi, interni o esterni, privati o aziendali, istituzionali o espositivi.

Oggi la nostra squadra conta 30 persone e produciamo 300 mila metri quadri di pavimenti flottanti all’anno, installati in più di cinquanta Paesi in tutto il mondo.
In quasi 40 anni ne sono cambiate di cose, ma sempre conserviamo la cura e la passione di un’avventura nata in famiglia.

Umberto Matterazzo, Presidente

40 anni

30 persone

300.000 m2 pavimenti installati ogni anno

50+ Paesi dove lavoriamo

La nostra storia

1986

Nasce Newfloor, fondatae condotta dalla famiglia Matterazzo. Nasce a seguito di una decennale esperienza nella lavorazione del legno.

Logo Newfloor nel 1988

1987

Lavorazione conto terzi per grandi marchi nel settore delle ceramiche.

1988

L’azienda si specializza nelle lavorazioni di materiali duri con formati fuori standard, perfezionandosi su prodotti taylor-made e customizzati, non trascurando al contempo l’aspetto tecnologico e innovativo.

1990

Dal formato standard dei pannelli 60x60 cm alle dimensioni più moderne.

1994

Newfloor inaugura la nuova sede a Codevigo, Padova.

1998

Brevetto del pannello rivestito con più piastre di gres porcellanato bordate tra loro con fuga permanente e resistente.

Logo Newfloor nel 1998

2003

Newfloor si propone con il proprio marchio sul mercato nazionale e internazionale.

Logo Newfloor nel 2003

2013

L'azienda brevetta il sistema Freefloor, pavimento autoposante a secco.

2015

Newfloor presenta il modulo radiante e la struttura autocentrante. Nuova immagine coordinata aziendale.

Logo Newfloor nel 2015

2019

Vengono migliorati e sviluppati 3 nuovi prodotti: Radiafloor, S-Lock System e Lumifloor. Ottiene certificazione Made in Italy.

2020

Ampliamento e redesign degli uffici.

2022

La linea produttiva e la guarnizione S-Lock System vengono brevettate.

2024

Restyling del logo aziendale e una nuova immagine coordinata.

Logo Newfloor nel 2024

La storia del sopraelevato

Come nasce la tecnologia del pavimento sopraelevato e il contributo di Newfloor

Passione di famiglia

Una passione di generazione in generazione.

Perché il pavimento sopraelevato non è solo lavoro ma è la storia che ha segnato la mia famiglia.

Ogni piccolo particolare produttivo, ogni nuova idea e collaborazione, ogni dubbio e soluzione trovata, giorno dopo giorno, insieme, fino ad oggi.

Foto profilo di Chiara Matterazzo

Chiara Matterazzo,
Amministratore Delegato

La nostra famiglia, da sempre interprete protagonista nella storia del pavimento sopraelevato, ha partecipato alla sua evoluzione e sviluppo rendendosi custode delle sue specifiche peculiarità.

Oggi rinnova il suo intento, perpetuando gli stessi valori che da sempre l’hanno contraddistinta quali la dedizione, la continua ricerca, la cura nei dettagli e l’attenzione verso il cliente.

Foto profilo di Michela Materazzo

Michela Matterazzo,
Amministratore Delegato

Perché Newfloor

La flessibilità costruttiva

Le soluzioni Newfloor non sono standardizzate, siamo sempre alla ricerca del prodotto migliore per il nostro cliente, garantendo:

vasta gamma dimensionale, non solo 60x60 cm

svariate finiture, dalla ceramica al parquet, dalla gomma alla pietra ricomposta

senza limiti costruttivi: anche piccoli progetti e prodotti ad hoc

strutture versatili, all’avanguardia e personalizzate

Due persone che stanno guardano dei campioni

La continua ricerca di nuove soluzioni

Componente rilevante che contraddistingue l’azienda è senza dubbio la passione e la dedizione costante per lo studio dei materiali al fine di realizzare nuovi prodotti e sistemi migliorativi in termini di funzionalità, efficienza ed estetica.

Newfloor, attrezzata di un piccolo laboratorio e supportata da enti certificatori nazionali, testa i singoli componenti del sistema per comprovarne l’effettiva rispondenza ai requisiti richiesti, la conformità alle specifiche dichiarate dal fornitore, la qualità, la sicurezza, la resistenza e la durata.

Sulla base dei dati raccolti per singolo test, l’azienda aggiorna continuamente la documentazione tecnica interna per facilitare lo studio e la creazione di nuovi prodotti.

Siamo certificati

I nostri prodotti sono certificati da enti nazionali

Una ragazza che sta leggendo un libro sul pavimento sopraelevato

La volontà di trasmettere il sapere

Il pavimento sopraelevato. Sistema costruttivo, applicazioni e normative, Rimini, Maggioli, 2015, realizzato dal team Newfloor, è una pubblicazione che nasce dall’idea di proporre al mondo dell’architettura e dell’impiantistica, nonché a quello universitario, un manuale tecnico, completo e illustrato, ricco di nozioni, esempi, spiegazioni, confronti tra i vari materiali, dedicato esclusivamente al pavimento sopraelevato.
Un operaio sta chiudendo una scatola con del nastro

L’impegno per ridurre gli sprechi

Riguardo gli imballi, abbiamo attuato una soluzione che potesse uniformare i materiali utilizzati. Per questo motivo utilizziamo ora cuffie in cartone e nastro adesivo di carta. Questo fattore aiuta a smaltire in modo più semplice e corretto l’intero imballaggio, che può essere classificato con il CER 150101 – carta e cartone e come tale smaltito. Un accorgimento semplice ma che aiuta Newfloor e i suoi clienti nella fase di post-vendita e di smaltimento.

Per quanto concerne invece i pallet di legno, il Catalogo Europeo dei Rifiuti li classifica con il codice CER 150103 – imballaggi di legno.

Più complesso è lo smaltimento dei pannelli, in quanto il sopraelevato è composto da molti materiali diversi assemblati. Il codice di riferimento assegnato è il CER 170904 – rifiuto misto dell’attività di costruzione e demolizione. Il materiale di risulta può essere accumulato in appositi cassoni per la raccolta rifiuti durante i lavori, oppure accatastati in una zona del cantiere dedicata e successivamente prelevati con un mezzo caricatore semovente, manovrato da personale formato, per essere conferito negli impianti idonei allo stoccaggio e smaltimento rifiuti, poiché non tutte le discariche sono autorizzate a ricevere questo tipo di rifiuto, anche a seconda della disponibilità.

Guida all’acquisto

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