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Il pavimento sopraelevato rivestito con materiale resiliente

Il pavimento è tra le finiture che caratterizzano maggiormente l’aspetto degli interni. E’ una scelta importante, che va meditata con attenzione.

Tra le varie coperture che possono essere applicate al pavimento sopraelevato, oltre alle pietre e ai marmi pregiati, o al legno naturale e infine al gres, vengono sovente utilizzati materiali resilienti.

I pavimenti resilienti sono quelli realizzati con materiali che offrono una certa flessibilità rispetto ai cosiddetti materiali duri.

In pratica, se si esercita una pressione su questi pavimenti, il materiale subisce una deformazione elastica, per poi riassumere la configurazione iniziale, una volta cessata la sollecitazione esterna.

Si tratta della proprietà fisica definita appunto resilienza. I pavimenti resilienti sono in grado quindi di resistere a urti e sollecitazione varie, rispondendo in maniera elastica e flessibile.

Tra le varie coperture resilienti, una delle più utilizzate è senza dubbio il vinile. I pavimenti in vinile (pvc) sono maggiormente impiegati negli ambienti industriali, per esempio negli uffici di magazzini o di officine, in cui si assiste ad un intenso traffico di operatori, con il conseguente incremento di sporco sulla superficie.

Le caratteristiche vantaggiose del pvc sono davvero molte, e tra le principali possiamo ricordare che:

  • si presta ad avere una buona resistenza all’acqua e agli agenti atmosferici esterni;
  • non essendo un prodotto naturale non è soggetto ad ossidazione e per questo non muta la sua colorazione con il passare degli anni;
  • ha una lunga durata (in media 20 anni);
  • pur essendo liscio, la base vinilica del pavimento in pvc unita a elementi chimici come il silicio o impastata con dei granuli lo rende antiscivolo;
  • la base plastica fa in modo che non possa caricarsi elettrostaticamente;
  • può garantire un perfetto isolamento acustico ed è silenzioso al calpestio;
  • è un materiale leggero;
  • difficilmente infiammabile e auto-estinguente;
  • ha un bassissimo livello di emissioni di composti organici volatili (VOC);
  • sono riciclabili al 100%;
  • il suo prezzo non è molto elevato (buon rapporto qualità prezzo);
  • su di un pavimento in pvc è possibile stampare qualsiasi immagine e colore, questo offre la possibilità di sbizzarrirsi nelle fogge e nelle fantasie. L’effetto che si ottiene riproducendo le essenze legnose è molto fedele all’originale e non si mostrano imperfezioni o incertezze nella stampa. È possibile realizzare pavimenti in pvc che ricordano i pavimenti duri e riprodurre l’effetto pietra o marmo. I risultati sono eccellenti soprattutto se il pavimento in pvc viene posato a plance e non da un rullo unico;
  • questo materiale viene utilizzato anche nelle moderne sale operatorie per le sue qualità igieniche. La facilità di pulizia, l’assoluta resistenza alla polvere e la possibilità di essere trattato con la maggior parte delle sostanze detergenti rendono un pavimento in pvc la miglior soluzione per un’igiene assoluta dell’ambiente.

 

L’utilizzo dei pavimenti in pvc va considerato quasi come una regola nei luoghi pubblici (come ad esempio negli ospedali), per la sua praticità e pulizia. Viene impiegato per gli stessi motivi anche in ambienti sportivi come le palestre, e anche per resistere ad oggetti pesanti che potrebbero cadere a terra (ad esempio in una sala pesi).

Ovviamente è molto impiegato anche in server room e data center, proprio per le sue capacità antistatiche.

Data la loro capacità di riprodurre altri materiali pur mantenendo un basso costo, vengono spesso presi in considerazione anche per il pavimento sopraelevato di centri direzionali, uffici e negozi.

In alternativa al vinile, si possono considerare altri materiali resilienti come linoleum, gomme e laminati plastici HPL.

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