Posa del pavimento sopraelevato: consigli per una installazione smart

Tra installare un pavimento flottante e uno tradizionale ci sono diverse differenze: l’aspetto più notevole è che la posa del pavimento flottante non richiede lavori di muratura o interventi invasivi per predisporre il passaggio degli impianti tecnologici.

Proviamo a fare un confronto: per prima cosa, per posare un pavimento tradizionale, è necessario che il fondo sia stato preparato a dovere.

Di conseguenza, la nuova pavimentazione verrà incollata o su un massetto cementizio già realizzato a regola d’arte, oppure sopra a un pavimento preesistente, che non abbia però parti rotte o incoerenti che potrebbero compromettere il risultato finale.
È un lavoro non è semplice e immediato, poiché preparare il sottofondo è un’operazione molto delicata, così come la posa stessa delle piastrelle in ceramica: in caso di elementi di grandi dimensioni, una posa non perfetta può aumentare considerevolmente il rischio di rottura delle piastrelle stesse dopo poco tempo, mentre elementi di piccole dimensioni sono più complicati da mantenere livellati mentre si posano.

Bisogna conoscere bene i leganti da utilizzare, impiegarne la quantità strettamente necessaria e distribuirli sul sottofondo nel modo corretto; inoltre bisogna anche avere dimestichezza con l’utilizzo di una staggia di almeno 2 metri e della livella, per controllare via via che la posa venga effettuata in piano, e degli spaziatori che ci permetteranno di tenere le mattonelle alla corretta distanza, ma che non dovranno poi essere visibili a posa ultimata.

Nel caso in cui, si posino le piastrelle su un impianto di riscaldamento a pavimento, bisognerà anche assicurarsi che quest’ultimo sia stato installato con le dovute accortezze e fare in modo di non spostare o schiacciare gli elementi durante il lavoro.

Questo spiega in parte anche come mai i pavimenti tradizionali abbiano costi di posa abbastanza alti: i materiali necessari, ma soprattutto la competenza e il tempo che servono a fare un buon lavoro, incidano sul conto finale.

La posa del pavimento flottante

Il pavimento flottante, invece, è molto più rapido da mettere in opera, poiché si installa su una sottostruttura metallica regolabile che:

  • permette di sistemare eventuali difetti di planarità del sottofondo;
  • forma uno spazio tra pavimentazione e solaio dove far passare gli impianti e ospitare eventuali elementi termo e fonoisolanti;
  • consente il facile sollevamento degli elementi per qualsiasi necessità di ispezione e manutenzione;
  • si installa in maniera rapida senza necessità di rimuovere elementi preesistenti o utilizzare leganti;
  • permette un’elevata flessibilità di utilizzo, anche in locali pubblici o all’aperto.

I pavimenti flottanti, in sostanza, sono tutti costituiti elementi metallici che formano la struttura e da pannelli che poggiano sopra e costituiscono il piano di calpestio. Lo spazio sottostante permette il passaggio invisibile di cablaggi, canalette, tubi e quant’altro, senza bisogno di ricavare gli appositi spazi nella muratura (scanalature). Le prese elettriche o di rete e le varie uscite per le utility sono ospitate da elementi appositi (torrette elettriche) che si integrano nella pavimentazione: in caso di necessità, possono essere facilmente spostate e riposizionate dove si preferisce, senza bisogno di chiamare tecnici specializzati.

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